«Di che amici?
«Dei tre vostri di tempo fa.
«Tempo fa non ne avevo tre, ma cinquanta: a’ venti anni si chiaman tutti amici.
«Bene bene, signor ufficiale; la segretezza è una bella cosa, ma oggi potreste pentirvi di averne usata di troppo.
«Monsignore, Pittagora faceva stare in silenzio cinque anni i suoi discepoli per insegnar loro a tacere.
«E voi ci siete stato venti anni, signor mio; sono quindici anni di più che un filosofo pittagorico, e mi paiono assai. Oggi dunque parlate, poichè la regina stessa vi scioglie dal vostro giuramento.
«La regina! esclamò il Guascone con istupore non più finto.
«Sì; e per prova che vi discorro in nome suo, v’è che mi ha detto di mostrarvi questo diamante, cui assicura che conoscete, e che ha ricomprato da Des Essarts».
Mazzarino stendeva la mano verso l’ufficiale, il quale sospirò nel vedere il brillante ch’era stato proprietà della sovrana.
«È vero, disse questo, riconosco il diamante ch’era della regina.