La regina con un cenno licenziò la corte, eccettuato Mazzarino.

Gondy inchinandosi era per ritirarsi al pari degli altri.

«Trattenetevi! gli ordinò Anna.

«Bene! pensò di Gondy, ora cede.

«Ora lo fa ammazzare, disse d’Artagnan a Porthos, ma in ogni caso non sarà mai per mio mezzo. Giuro, anzi, sopra a Dio! che se alcuno gli va addosso, io piombo addosso agli assalitori.

«Anch’io, confermò Porthos.

«Bene! bucinò Mazzarino prendendo una sedia, ne vedremo delle nuove».

La regina seguiva con gli occhi le persone che uscivano. Quando l’ultima di esse ebbe chiusa la porla, ella si voltò. Si scorgeva che si sforzava all’eccesso onde frenare lo sdegno: si faceva vento, annasava ghiandine odorose, andava in su ed in giù. Mazzarino restava assiso mostrando riflettere. Gondy, che principiava a sgomentarsi, scandagliava collo sguardo tutti i parati, palpeggiava l’usbergo che teneva sotto la toga, e tratto tratto si cercava in seno il manico di un buon pugnale spagnuolo che si teneva nascosto a portata della mano.

«Animo, signor Coadjutore, disse la regina, animo, or che siamo soli, ripetete il vostro suggerimento.

«Eccolo, Maestà; fingere di averci pensato meglio, convenire pubblicamente di un abbaglio, nel che sta la forza dei governi forti; fare uscire Broussel dal suo carcere e renderlo al popolo.