«Non è mia intenzione che figuriate con gran treno; i miei progetti hanno d’uopo di mistero, e patirebbero per troppo grande montatura.
«E di più, monsignore, io non posso viaggiare con la mia paga, mentre ella mi è arretrata di tre mesi; e non posso neppure con quel che ho messo insieme, mentre in ventidue anni che servo non ho messo insieme altro che debiti».
Mazzarino stette alquanto pensoso, come se in lui sorgesse grandissimo contrasto; andò poi ad un armadio chiuso con tre serrature, ne levò un sacco, e pesandolo fra le mani due o tre volte innanzi di darlo a d’Artagnan gli disse con un sospiro:
«Pigliate questo, e sia per la gita.
«Se sono doppie di Spagna, o anche scudi d’oro, fece fra sè d’Artagnan, potremo ancora far negozi tra noi».
Salutò il ministro, e si cacciò il sacco nella larga tasca.
«Or via, dunque è conchiuso, disse Mazzarino, vi porrete in viaggio.
«Sì, monsignore.
«Scrivetemi ogni giorno per darmi contezza delle vostre trattative.
«Non mancherò.