«In verità, caro signor d’Artagnan, mi fate paura col vostro sangue freddo.
«Credevo anzi che dovesse darvi fiducia.
«E Bernouin, non verrà meco?
«Non v’è posto per lui; verrà a raggiungere Vostra Eccellenza.
«Si vada, disse il ministro, giacchè in tutto bisogna operare a modo vostro.
«Monsignore, rispose il tenente, v’è ancora tempo a pentirsi, e siete affatto libero.
«No no, andiamo pure».
Scesero entrambi dalla scala segreta, Mazzarino appoggiando il braccio su quello di d’Artagnan, ma con un tremore continuo.
Traversarono i cortili del Palazzo Reale ove stavano tuttavia ferme le carrozze di parecchi commensali trattenutisi più degli altri, passarono nel giardino, ed arrivarono alla porticella.
Mazzarino si provò ad aprirla con una chiave trattasi di tasca; ma tale era il tremito della mano, che non trovò il buco della serratura.