«Or via! pensò d’Artagnan, eccomi con un nemico di più!

«Ed ora, disse Anna a questo, che si dee fare? lo sentite, in vece di calmarsi raddoppia lo strepito.

«Signora, il popolo vuol vedere il re, è d’uopo che lo vegga.

«Come, che lo vegga? e dove? sul balcone?

«No, ma qui nel suo letto, addormentato.

«Ah Maestà! esclamò Laporte, il signor d’Artagnan ha molta ragione».

La regina riflettè e sorrise, da donna in cui non sia nuova la finzione.

«Di fatti.... balbettò.

«Signor Laporte, disse d’Artagnan, andate a traverso ai cancelli del Palazzo Reale ad annunziare al popolo che a momenti sarà soddisfatto; che fra cinque minuti non solo vedrà il re, ma lo vedrà nel suo letto; aggiungete che il re dorme, e la regina prega si faccia silenzio onde non destarlo.

«Ma non già tutti, una deputazione di due o quattro persone....