Ella si scosse.

«Sì, piena fiducia: dite pure.

«Vostra Maestà si degnerà regolarsi dietro i miei suggerimenti?

«Dite.

«Si compiaccia licenziare il signor di Comminges, imponendogli di rinchiudersi non meno che i suoi nel corpo di guardia e nelle scuderie».

Comminges diede a d’Artagnan una di quelle occhiate invidiose che vibra qualunque cortigiano veggendo spuntare una nuova fortuna.

«Udiste, Comminges? fece la regina».

D’Artagnan si appressò a lui: colla sua consueta sagacia aveva riconosciuto lo sguardo inquieto, onde gli disse:

«Signor di Comminges, perdonatemi: noi siamo ambedue servitori della regina, non è così? adesso tocca a me ad esserle utile, non m’invidiate adunque questa sorte».

L’altro fece un inchino ed uscì.