Luigi XIV si volse, sorpreso che alcuno osasse dirigergli la parola. La madre gli strinse la mano, ed ei rispose:

«Signor sì.

«La Maestà Vostra si rammenta di aver veduto, mentre scherzava nel parco di Fontainebleau o nei cortili del palazzo di Versailles, ad un tratto oscurarsi il cielo, e udito scoppiare i tuoni?

«Sì, senza dubbio.

«Or bene, quello scoppio del tuono, per quanta volontà avesse Vostra Maestà di continuare a scherzare, le diceva: Sire, tornate dentro, così bisogna.

«Sì, ma anche mi fu detto che il fragore del tuono era la voce di Dio.

«Ebbene, sire, ascoltate il fragore del popolo che ha pure la sua forza».

Nel momento appunto passava uno strepito terribile come trasportato dal vento notturno.

E cessò d’improvviso.

«Ecco, sire, disse il tenente, è stato detto al popolo che voi dormite: vedete bene che siete sempre re».