«Quando vuole Vostra Maestà; scenda pure dalla scala segreta, e mi troverà alla porta.
«Andate, replicò Anna, io vi seguo».
D’Artagnan scese; la carrozza era al suo posto; il moschettiere a cassetta.
D’Artagnan prese il fagotto che aveva incaricato Bernouin di porre a’ piedi del moschettiere. Questo conteneva, come ben ci rammentiamo, il cappello ed il pastrano del cocchiere del signor di Gondy.
Si mise sulle spalle il pastrano, ed in testa il cappello.
Il moschettiere smontò.
«Voi, gli ordinò d’Artagnan, andate a rendere la libertà al vostro camerata che fa guardia al cocchiere; monterete tutt’e due a cavallo, anderete in via Tiquetonne all’albergo del Granchio a prendere il mio cavallo e quello del signor du Vallon, porrete loro la sella e i fornimenti da guerra, poi uscirete da Parigi conducendoli a mano, e vi recherete al Corso-la-Regina. Se colà non trovaste alcuno, proseguirete sino a San Germano. Servizio regio».
Il soldato salutò, e partì per adempiere agli ordini ricevuti.
D’Artagnan salì in serpa.
Aveva un pajo di pistole alla cintola, un moschetto sotto i piedi, la spada nuda dietro.