«E quel maladetto Italiano?

«Sta desto. E perciò mantenetevi saldi; perchè se sono partiti, è di sicuro per qualche fine. Ma siccome in sostanza voi siete i più forti, continuò d’Artagnan, non vi accanite addosso a donne e a vecchi; lasciate andare quelle signore, e attaccatevi alle vere cause».

Il popolo udì con piacere tal discorso, e liberò le signore, le quali con un’occhiata eloquente ringraziarono il tenente.

«Ora avanti! disse questo».

E proseguirono il lor cammino, traversando le barricate, saltando di sopra alle catene, spingendo o spinti, interrogati o interrogando.

Nella piazza del Palazzo Reale, d’Artagnan adocchiò un sergente che facea fare l’esercizio a cinque o sei cento borghesi: era Planchet, il quale metteva in opra a vantaggio della milizia urbana le sue rimembranze del reggimento di Piemonte.

Esso, nel passare davanti a d’Artagnan, ravvisò il suo antico padrone.

«Buon dì, signor d’Artagnan, disse Planchet con sussiego.

«Buon dì, signor Delaurier, rispose il tenente dei moschettieri».

Planchet si fermò di botto fissando sopra d’Artagnan gli occhi attoniti; la prima fila, vedendo fermare il suo capo, si fermò parimente, e così di seguito sino all’ultima.