«Ah! se voi potete dirmelo, mi renderete un vero servizio.

«Mio Dio! mio Dio!

«Avete lettere per me? domandò d’Artagnan facendo cenno colla mano all’ostessa che si risparmiasse le lamentazioni attesochè sarebbero superflue.

«Ve n’è una arrivata appunto adesso».

Ed ella gliela porse.

«D’Athos! esclamò il tenente osservando lo scritto lungo e fermo dell’amico.

«Ah! fece Porthos, vediamo un po’ che ci dice».

D’Artagnan aprì il foglio e lesse:

«Caro d’Artagnan, caro Du Vallon.

«Miei buoni amici, voi forse ricevete mie notizie per l’ultima volta. Aramis ed io siam molto infelici, ma Iddio, il nostro coraggio e la memoria della nostra amistà ci sostengono. Pensate bene a Raolo. Vi raccomando le carte che sono a Blois, e fra due mesi e mezzo se non avete mie nuove, prendetene cognizione. Abbracciate di tutto cuore il visconte pel vostro affezionatissimo