E dato un amplesso al suo pupillo provvisorio, lo passò fra le robuste braccia di Porthos, le quali sollevandolo da terra lo tennero sospeso un momento sul nobil petto del terribile gigante.

«Si vada» disse d’Artagnan.

E ripartirono per Boulogne, dove fermarono verso sera i loro cavalli bagnati di sudore e bianchi di spuma.

Dieci passi distante dal luogo ove si riposavano avanti di entrare in città, stava un giovane vestito a nero che pareva attendesse qualcuno, e che da quando gli avea veduti a comparire non cessava di guardarli fisso.

D’Artagnan gli si accostò, e poichè quegli non finiva di osservarlo, gli disse:

«Ehi, amico! non mi piace essere squadrato così da capo ai piedi.

«Signore, fece l’altro senza rispondere alla interpellazione, di grazia, non venite da Parigi?»

Il tenente si pensò fosse colui un curioso che desiderasse aver nuove della capitale.

«Signor sì, replicò in tuono più mite.

«Non dovete alloggiarvi alle Armi d’Inghilterra?