«Per paga arretrata, sì, lo so. Da quasi un anno i miei prodi e fidi Scozzesi si battono per l’onore».

Athos sorrise.

«Or bene, sire, sebben l’onore sia una bella cosa, e’ si sono stancati di battersi per esso, e questa notte vi hanno venduto per duecento mila lire, cioè per la metà di quel che loro si doveva.

«Impossibile! e qual è il Giuda che ha fatto quest’infame contratto?

«Il conte di Lewen.

«Ne siete certo?

«L’ho inteso colle mie proprie orecchie».

Il re diede un profondo sospiro come gli si spezzasse il cuore, e si lasciò cadere la testa fra le mani.

«Oh, gli Scozzesi che chiamavo i miei fedeli! gli Scozzesi a cui mi ero affidato quando potevo fuggire ad Oxford! gli Scozzesi, miei compatriotti, gli Scozzesi miei fratelli! Ma ne siete sicuro?

«Coricato dietro alla tenda del conte di Lewen, di cui avevo sollevata la cortina, tutto ho veduto, ho udito tutto.