«E quando deve consumarsi l’orribile negoziato?

«Oggi nella mattina. E come vede Vostra Maestà, non v’è tempo da perdere.

«Per che fare, se dite che sono venduto?

«Per traversare la Tyne, per trasferirvi in Iscozia, per raggiungere lord Montrose, che non vi venderà, no!

«Ed in Iscozia che farei? una guerra di partigiani: una tal guerra è indegna di un re.

«Vi assolverà, o sire, l’esempio di Roberto Bruce.

«No no! da troppo tempo io contrasto; se mi venderono, mi consegnino: e su di loro ricada l’eterna vergogna del lor tradimento.

«Maestà, disse Athos; forse così deve agire un re, ma non così uno sposo ed un padre. Io qui venni in nome della vostra consorte e di vostra figlia, e in nome di esse e degli altri due figli che ancora avete in Londra vi dico: Vivete, o sire! Iddio vuole che viviate».

Carlo I si alzò, si strinse la cintola, cinse la spada, ed asciugandosi la fronte molle di sudore, domandò:

«Ebbene, che si ha da fare?