Il giovanotto si morse le labbra, si chinò all’orecchio al sergente, e gli disse:
«Seguiterete questi uomini, non li perderete di vista, e quando saprete ove siano alloggiati tornerete ad attendermi alla porta di città».
Il sergente accennò che obbedirebbe.
Allora Mordaunt, invece di andar dietro ai prigionieri che venivano ricondotti in città, si incamminò verso la collina da cui Cromvello aveva osservata la battaglia, e dove aveva fatto erigere una tenda.
Cromvello aveva proibito che si lasciasse penetrare alcuno presso di lui: ma la sentinella conoscendo Mordaunt per uno dei più intimi confidenti del generale, pensò che il divieto non lo risguardasse.
Sicchè Mordaunt schiuse un poco la tela, e vide Cromvello seduto davanti a un tavolino, con la testa nascosta fra le mani, e che a lui volgeva le spalle.
E questi, o udisse o no il rumore da lui fatto nell’entrare, non si girò nemmeno.
Il giovane rimase in piedi accanto all’uscio.
Dopo un momento Cromvello alzò la fronte, e come avesse sentito per istinto che ivi fosse qualcuno, volse il capo lentamente.
«Avevo detto che volevo esser solo! esclamò.