Il distaccamento si avviò alla città conducendo seco la regale sua preda; ma a mezza strada un ajutante di campo del generale Cromvello recò l’ordine al colonnello Thomlinson di condurre il re a Holdenby-Castle.
Nello stesso tempo partivano corrieri per ogni parte, onde annunziare all’Inghilterra e a tutta Europa come il re Carlo Stuart era prigioniero del generale Oliviero Cromvello.
E gli Scozzesi stavano ad osservare, col fucile al piede, e la claymore nel fodero.
LX. Oliviero Cromvello.
«Venite voi dal generale? disse Mordaunt a d’Artagnan e Porthos; sapete che vi ha fatti chiamare per dopo l’azione.
«Prima di tutto andiamo a porre in luogo sicuro i nostri prigionieri, rispose d’Artagnan; sapete, signor mio, che quei gentiluomini vagliono mille cinquecento doppie ciascuno!
«Oh! non dubitate, replicò Mordaunt guardandoli con certi occhi di cui invano tentava nascondere la ferocia, i miei uomini a cavallo li custodiranno, e anche bene, ve lo garantisco!
«Io li custodirò anco meglio, ribattè il tenente dei moschettieri; e poi, che ci bisogna? una buona stanza con delle sentinelle, o la semplice loro parola che non cercheranno di fuggire. Io vado a provvedere a tutto questo, dopo di che avremo l’onore di presentarci dal generale e chiedergli i suoi comandi per Sua Eccellenza.
«Vi proponete dunque di partir presto?
«Il nostro incarico è terminato, e non altro ci ritiene in Inghilterra, che la volontà del grand’uomo presso il quale fummo inviati».