Athos ed Aramis si rimembrarono che con quel nome Winter aveva chiamato il lacchè da loro trovato nel corridojo della regia tenda.
«Lo conosciamo, disse Athos, non lasciava mai il re.
«Appunto. Or bene, vedendo che il re era preso, pensò a me. Passavano davanti alla casa, ed egli in nome del re domandò di fermarvisi. Questo fu accordato. Si diceva che il re aveva fame; lo fecero entrare nella camera dove son io acciò si cibasse, e misero delle sentinelle alle porte e alle finestre.
«Parry conosceva questa stanza, giacchè più volte mentre Sua Maestà era a Newcastle, era venuto a vedermi; sapeva che v’era una botola la quale conduceva in cantina, e di là si poteva andar nell’orto.
«Mi fece un cenno. Io lo capii. Ma di certo i guardiani del re se ne accorsero ed entrarono in diffidenza. Io, ignorando che avessero qualche sospetto, non ebbi più altro desiderio che di salvare Sua Maestà. Finsi dunque di uscire per andare a prendere della legna, pensando non esserci tempo da perdere. M’introdussi nel passaggio sotterraneo che metteva alla cantina alla quale corrispondeva la botola, con la testa sollevai la tavola, e intanto che Parry spingeva piano il chiavistello dell’uscio, ammiccai al re che mi seguisse. Ahimè! non voleva; pareva che gli repugnasse quella fuga. Ma Parry lo supplicò a mani giunte, e anch’io lo implorai onde non lasciasse una tale occasione. Alla fine si decise a venire appresso a me. Per buona sorte io camminai avanti, e quando il re mi era dietro di poco, ecco ad un tratto che nel passaggio sotterraneo vidi dirizzarsi come una grande ombra. Volevo gridare per avvertire Sua Maestà, ma non ebbi tempo. Sentii un colpo come se mi crollasse sul capo il casamento, e caddi svenuto.
«Buono e leale Inglese! servo fedele!» disse Athos.
«Quando ritornai in me ero disteso nel medesimo posto. Mi trascinai sino al cortile. Il re e la scorta erano partiti. Impiegai forse un’ora a venire dal cortile a qui, ma poi mi mancarono le forze ed ebbi un nuovo deliquio.
«E adesso come vi sentite?
«Molto male.
«Possiamo giovarvi a qualche cosa? domandò Athos.