Colui che entrava era uno di quei puritani mezzo preti e mezzo soldati che tanto abbondavano presso a Cromvello.
«Che volete? domandò il re.
«Desidero sapere s’è terminata la confessione di Carlo Stuart.
«Che v’importa? disse Carlo, noi non siamo della stessa religione.
«Tutti gli uomini son fratelli, rispose il puritano; un mio fratello è per morire, ed io vengo ad esortarlo alla morte.
«Andate! gridò Parry, il re non sa che farsi delle vostre esortazioni.
«Sire, avvertì piano Aramis, abbiategli riguardo, è certamente uno spione.
«Signore, disse a colui il re, dopo il reverendo dottor vescovo, vi udrò con piacere».
L’individuo, di sguardo bieco, se ne andò, non senza avere osservato Juxon con tale attenzione di cui Carlo si accorse.
«Cavaliere, disse il re dopo che la porta fu chiusa, credo che avevate ragione, e che quell’uomo era venuto qui con triste intenzioni; siate cauto nel ritirarvi, badate che non vi accadano disgrazie.