«Or dunque? domandò Aramis.

«Or dunque, riprese d’Artagnan, frattanto che guardavo, non già il re, come s’immagina il signor conte, poichè so che cos’è un uomo che sta per morire, e quantunque dovessi essere assuefatto a questa specie di faccende, esse mi fanno sempre male, ma bensì il boia immascherato, mi venne l’idea, conforme vi ho detto, di sapere chi egli fosse. Ed essendo che noi abbiamo per uso di completarci gli uni mediante gli altri e chiamarci in ajuto nella guisa che si chiama la seconda mano in soccorso alla prima, così mi guardai macchinalmente attorno per vedere se per là v’era Porthos; giacchè, Aramis, io vi aveva ravvisato presso al re, e di voi, conte, mi era noto che dovevate essere sotto al palco.... lo che fa sì ch’io vi perdoni (e d’Artagnan porgeva ad Athos la destra), chè dovete aver sofferto di molto!.... Ecco dunque che alla mia diritta vidi una testa ch’era stata spaccata ed alla meglio raggiustatasi con del drappo di seta nera. — Cospetto! dissi fra me, codesta mi pare una cucitura fatta da me; sì, mi sembra di aver ricucito quel cranio in qualche luogo. — Difatto era il disgraziato Scozzese, il fratello di Parry, vi ricordate? quello sul quale master Groslow si divertì a provare le sue forze, e che quando noi lo incontrammo non aveva altro che mezza testa.

«Precisamente, fece Porthos, l’uomo delle galline nere.

«Per l’appunto; faceva dei cenni ad un altro che si trovava a mano manca da me; mi voltai, e riconobbi l’onesto Grimaud, tutto occupato al pari di me a divorarsi cogli occhi il travestito carnefice. — Oh! — gli dissi. E siccome questa sillaba è l’abbreviazione di che si vale il signor conte nei giorni che gli parla, Grimaud capì che si chiamava lui e si voltò quasi mosso da una molla. Ei mi riconobbe pure, ed allora allungando il dito verso l’immascherato, pronunziò: — Eh? — lo che voleva esprimere: — Avete visto? — Per Diana! io risposi. — Ci eravamo intesi a meraviglia. Mi volsi dalla parte del nostro Scozzese; anche quello aveva occhiate parlanti. Alle corte, tutto terminò, già sapete il come, in modo molto lugubre. A poco a poco si allontanò il popolo; annottava; io m’era ritirato in un canto della piazza con Grimaud e lo Scozzese, a cui avevo accennato di rimanere con noi, e di là osservavo il boia che rientrato nella regia camera cambiava d’abito, avendo il suo senza dubbio insanguinato; dopo di che esso si mise in testa un cappello nero e addosso un ferrajuolo, e disparve. Indovinai che presto uscirebbe, e corsi dirimpetto alla porta, e realmente in capo a cinque minuti lo vedemmo scendere la scala.

«Lo seguitaste? esclamò Athos.

«Capperi! e come! disse d’Artagnan, ma non senza fatica, no! ad ogni momento si voltava, e allora noi eravamo costretti a nasconderci o assumere una cert’aria d’indifferenza. Gli sarei andato incontro e lo avrei ucciso; ma io non sono egoista, ed era questo un piacere che serbavo ad Aramis ed a voi, Athos, per consolarvi un poco. Finalmente, dopo mezz’ora di cammino per le strade più tortuose della Città-Vecchia, egli giunse ad una casetta isolata, dove nè rumore nè lume di sorta alcuna davano indizio che vi fosse un uomo. Grimaud si levò dalle ampie brache una pistola. — Eh? — fece mostrandomela. — No, — io gli dissi. E gli trattenni il braccio.... Ve l’ho detto, avevo la mia idea. L’uomo travestito si fermò davanti una porticella, e cavò fuori una chiave, ma innanzi di metterla nella serratura si girò a vedere se qualcuno lo seguiva. Io stava rannicchiato dietro un albero; Grimaud dietro a un muricciuolo. Lo Scozzese, che non aveva con che rimpiattarsi, si buttò in terra bocconi. E bisogna che quello che noi inseguivamo si credesse solo, poichè intesi stridere la chiave, la porta fu aperta ed esso sparì.

«Disgraziato! disse Aramis, intanto che voi siete tornato ci sarà fuggito, e non lo ritroveremo.

«Eh via! disse d’Artagnan; ma per chi mi pigliate?

«Bensì, obiettò Athos, in assenza vostra....

«E in assenza mia, non avevo a rimpiazzarmi Grimaud e lo Scozzese? Prima ch’egli avesse tempo di far dieci passi per dentro, io avevo fatto il giro del casamento. Ad una delle porte, cioè quella donde egli era entrato, misi il nostro Scozzese, ammiccandogli che se usciva l’individuo dalla maschera nera era d’uopo tenergli dietro dove andrebbe, mentre Grimaud andrebbe appresso a lui e verrebbe ad attenderci dove eravamo; piantai Grimaud alla seconda uscita con uguale raccomandazione; ed eccomi qui! La bestia è attorniata, e adesso chi vuole vada a vedere».