Athos si precipitò nelle braccia di d’Artagnan, il quale si asciugava la fronte.

«Amico, ei disse, davvero, siete stato buono a perdonarmi; ho torto, ho mille torti; dovrei pure conoscervi, ma nel nostro interno v’è qualche cosa di tristo che dubita sempre.

«Uhm! fece Porthos, e il boia non sarebbe forse per caso il signor Cromvello, che per esser certo che la faccenda fosse fatta, avesse voluto farla da sè stesso?

«Eh sì! Cromvello è grosso e corto, e colui alto e sottile, piuttosto grande che piccolo.

«Qualche soldato condannato, a cui si sia offerta a quel patto la grazia, disse Athos, come si praticò pel misero Chalais.

«No no, continuò d’Artagnan, non ha il camminare misurato di uno d’infanteria; nemmeno il passo largo di uno di cavalleria; v’è una gamba sottile, un’andatura elegante: o ch’io la sbaglio, o abbiamo che fare con un gentiluomo.

«Un gentiluomo! gridò Athos, non è possibile; sarebbe un disonore per tutta la signoria.

«Bella caccia! disse Porthos con una tal risata che fe’ tremare i vetri, bella caccia, per Bacco!

«Siete sempre di partenza, Athos? domandò il Guascone.

«No, resto qui, rispose Athos con un gesto di minaccia che nulla di buono prometteva a quello a cui era diretto.