«E se così fosse, Vostro Onore biasimerebbe la sua azione?
«A me non si spetta a giudicarlo: è un affare tra Dio e quel tale.
«Ma se Vostro Onore conoscesse il gentiluomo?
«Non lo conosco, signor mio, ribattè Cromvello, nè voglio conoscerlo. Che importa a me che sia uno o l’altro? Dacchè Carlo era condannato, non è un uomo che gli ha troncata la testa, è la mannaja.
«Eppure, aggiunse Mordaunt, senza colui, il re era salvo».
Cromvello sorrise.
«Ma di certo! voi stesso lo diceste, lo portavano via.
«Lo portavano sino a Greenwich. Là s’imbarcava sopra una filuca co’ suoi quattro liberatori. Sulla filuca però erano quattro uomini miei, e quattro botti di polvere della nazione. In mare i miei uomini scendevano nella lancia.... e voi, Mordaunt, siete già troppo abile politico perchè io vi spieghi il resto.
«Sì, in mare saltavano tutti per aria.
«Precisamente. L’esplosione operava ciò che non aveva voluto operare la mannaja. Il re Carlo spariva annientato. Si diceva che sottratto all’umana giustizia, la celeste vendetta lo aveva inseguito e raggiunto: noi eravamo soltanto suoi giudici, Dio solo aveva voluta la sua morte. Ecco quanto mi ha fatto perdere il vostro immascherato. Vedete dunque che avevo ragione quando bramavo non conoscerlo; mentre, davvero, ad onta delle sue eccellenti intenzioni, non potrei essergli grato di ciò che ei fece.