«Mordaunt! esclamò, ah, Iddio ce lo manda!

«Sì, disse Porthos, si sfondi la porta, ed avventiamoci addosso a lui.

«Anzi, non isfondiamo, non facciamo chiasso. Il rumore richiama gente, giacchè se egli è, conforme asserisce Grimaud, col suo degno padrone, deve essere nascosto a qualche cinquantina di passi qua lontano un corpo di guardia di coste di ferro. Olà Grimaud! venite qui, e procurate star ritto sulle gambe».

Grimaud si avvicinò. Col sentimento gli era tornato il furore, ma stava saldo.

«Bene, fece d’Artagnan, adesso salite di nuovo a quel balcone, e diteci se il Mordaunt è tuttora in compagnia, se si dispone ad andarsene o a coricarsi; s’è in compagnia, attenderemo che sia solo; se va fuori, lo prenderemo all’uscire; se si trattiene, romperemo la finestra. È sempre meno difficile e rumoroso che una porta».

Grimaud cominciò ad arrampicarsi cheto cheto.

«Athos ed Aramis, custodite l’altro sbocco; Porthos ed io restiamo qua».

I due camerati obbedirono.

«Ebbene? domandò d’Artagnan.

«È solo, rispose Grimaud.