— Che chiedete, e a che venite? dissegli questi.

— A liberar Montevideo dello straniero, rispose Lavalleja. Se siete per me, unitevi meco. Se contro di me, rendetevi o preparatevi alla pugna.

— Rendere le armi mi è ignoto sinora, nè, spero, alcuno potrà insegnarmelo.

— Dunque allora, in rango coi vostri, e vediamo qual'è la causa di Dio.

— Subito, riprese Laguna, e spronato il cavallo, raggiunse i suoi.

Ma spiegato il vessillo nazionale di Lavalleja, i centosessanta Orientali passarono a lui, e i Brasiliani vennero suoi prigionieri.

Allora la sua marcia in Montevideo fu un vero trionfo e la Repubblica Orientale, proclamata dal volere di tutto un popolo entusiasmato, ebbe nome tra le nazioni.

Frattanto alto levavasi la fama di tale che dovea più tardi essere il terrore della federazione Argentina.

Dopo breve tratto dalla rivoluzione del 1810, un giovane dai quindici ai sedici anni, lasciava la città di Buenos-Ayres e prendea la campagna; l'aspetto avea scuro, il passo concitato.

Questo giovane era Juan Manuel Rosas. Perchè egli, ancor fanciullo fuggisse il tetto paterno, e riparasse alla campagna, è orribile a dirsi. Quegli che un giorno dovea volgere le armi contro la patria, avea levato le mani sulla madre e perciò la maledizione paterna lo cacciava dalla casa che lo aveva visto bambino.