Ecco che cosa è una trappola da sorci.
Fu dunque fatta una trappola nell'appartamento di mastro Bonacieux, e chiunque vi comparve fu preso e interrogato dagli agenti dei ministro. Va senza dire che, siccome una entrata particolare metteva al primo piano, che abitava d'Artagnan, quelli che venivano da lui erano esenti da ogni visita.
D'altronde i tre moschettieri soltanto vi venivano; essi si erano messi sulle ricerche ciascuno dalla sua parte, e non avevano nè ritrovato nè scoperto niente; Athos era stato eziandio a muovere delle interrogazioni al sig. de Tréville, cosa che visto il mutismo abituale del degno moschettiere, aveva molto meravigliato il suo capitano. Ma il sig. de Tréville non sapeva niente, se non che l'ultima volta che aveva veduto il ministro, il re e la regina, il ministro aveva l'aria molto concentrata, che il re era molto inquieto, e che il rosso degli occhi della regina indicava che ella aveva vegliato e pianto. Ma questa ultima circostanza lo aveva ben poco colpito; la regina, dopo il suo matrimonio, vegliava e piangeva molto.
Il sig. de Tréville raccomandò in ogni caso ad Athos il servizio del re, e soprattutto quello della regina, pregando di fare la medesima raccomandazione ai suoi camerati. In quanto a d'Artagnan egli non si moveva da casa sua. Egli aveva convertita la sua camera in un osservatorio. Dalle finestre egli vedeva giungere quelli che venivano a farsi prendere; poi, siccome aveva levato un quadrello dal pavimento e forato un buco nel palco, dimodochè una semplice intonacatura lo separava dalla camera di sotto ove si facevano gli interrogatorii, ed egli intendeva tutto ciò che si faceva dagli inquisitori e dagli accusati.
Gli interrogatorii erano preceduti da una perquisizione minutissima operata sulla persona arrestata; le domande erano sempre concepite così:
«La signora Bonacieux vi ha ella consegnato qualche cosa per suo marito o per qualche altra persona?
«Il signor Bonacieux vi ha egli consegnato qualche cosa per sua moglie o per qualche altra persona?
«L'uno e l'altro vi hanno essi fatta alcuna confidenza a viva voce?»
— Se essi sapessero qualche cosa, essi non interrogherebbero così, disse a se stesso d'Artagnan. Ora che cosa cercano di sapere? se il duca di Buckingham si ritrova a Parigi, se egli ha avuto o se egli deve avere qualche abboccamento con la regina.
D'Artagnan si fermò a questa idea, che, dopo tutto ciò che aveva inteso, non mancava di probabilità.