— Arrestato! Athos arrestato! perchè?

— Fu ritrovato qui da voi; e fu preso per voi.

— E da chi è stato arrestato?

— Dalle guardie che andarono a chiamare gli uomini neri che avete messi in fuga.

— E perchè non ha egli detto il suo nome? perchè non ha egli detto di essere estraneo a tutto questo affare? eh?

— Egli se ne è ben guardato, signore; anzi egli si è avvicinato a me e mi ha detto:

« — Il tuo padrone ha bisogno della sua libertà in questo momento e non io, poichè egli sa tutto, ed io non so niente. Lo si crederà arrestato, e ciò gli darà del tempo; fra tre giorni io dirò chi sono, e bisognerà bene che mi facciano sortire.»

— Bravo Athos! cuore nobile, mormorò d'Artagnan, io lo riconosco bene da ciò! e che cosa hanno fatto gli sbirri?

— Quattro lo hanno condotto via, non so bene se alla Bastiglia, o al Forte il Vescovo; due sono rimasti con gli uomini neri che hanno frugato da per tutto e che hanno preso tutte le carte. Finalmente li due ultimi, durante questa spedizione, montavano la guardia alla porta, quindi, quando tutto è stato finito, essi sono partiti, lasciando la casa vuota, e tutto aperto.

— E Porthos? e Aramis?