— Oh! mio Dio, mio Dio! gridò Anna, questo è più di quanto io possa sopportare. Sentite, duca, in nome del cielo, partite, ritiratevi; io non so se vi ami o se non vi ami, ma quello che io so si è, che io non sarò mai spergiura. Abbiate dunque pietà di me; e partite. Obi se voi foste colpito in Francia, se voi moriste in Francia, se io potessi supporre che il vostro amore per me fosse causa della vostra morte, io non mi consolerei mai più; io ne diverrei pazza. Partite dunque, partite, io ve ne supplico.
— Oh! quanto siete bella così! oh! quanto io v'amo! disse Buckingham.
— Partite! partite! io ve ne supplico, e ritornate più tardi; ritornate come ambasciatore, ritornate come ministro, ritornate circondato da guardie che vi difendano, da servitori che veglino su voi, e allora, allora io non temerò più pei vostri giorni, e sarò contenta nel rivedervi.
— Oh! ed è vero quanto mi dite?
— Sì...
— Ebbene! un pegno della vostra indulgenza, un oggetto che venga da voi, e che mi ricordi che io non ho fatto un sogno: qualche cosa che voi abbiate portata, e che possa portare anch'io; un anello, una collana, una catena!
— E partirete, partirete, se vi do quanto domandate?
— Sì.
— Sull'istante medesimo?
— Sì.