— Ma, il signor commessario, diss'egli timidamente, credete bene che io conosco, e che apprezzo più che alcun altro, il merito dell'incomparabile ministro dal quale noi abbiamo l'onore di esser governati.
— Davvero? domandò il commessario con un'aria di dubbio, ma se fosse veramente così come sareste voi alla Bastiglia?
— Come io vi sono o piuttosto perchè vi sono, replicò Bonacieux, ecco ciò che mi è assolutamente impossibile di dirvi, visto che io stesso l'ignoro; ma, a colpo sicuro, non è per avere disgustato, almeno scientemente, il signor ministro.
— Pure bisogna che abbiate commesso un qualche delitto, poichè voi siete accusato di alto tradimento.
— Di alto tradimento! gridò Bonacieux spaventato, di alto tradimento! e come volete voi che un povero merciaio, che detesta gli ugonotti e che abborre gli Spagnuoli, sia accusato di alto tradimento? rifletteteci, signore, la cosa è materialmente impossibile.
— Signor Bonacieux, disse il commessario guardando l'accusato come se i suoi piccoli occhi avessero avuta la facoltà di leggere nel più profondo dei cuori, signor Bonacieux, voi avete moglie?
— Sì, signore, rispose il merciaio tremando, e sentendo che là i suoi affari si andavano a imbrogliare, vale a dire, io ne aveva una.
— Come, voi ne avevate una? e che ne avete voi fatto, se non l'avete più?
— Mi è stata portata via, signore.
— Vi è stata portata via! disse il commessario. Ah! Bonacieux sentì a quell'ah che l'affare si andava sempre più imbrogliando.