— Signore, voi fate insulto alla maestà della giustizia.

— In nessun modo, disse tranquillamente Athos.

— Voi siete il sig. d'Artagnan.

— Vedete bene, che siete voi che me lo dite.

— Ma, gridò a sua volta Bonacieux, io vi dico, sig. commessario, che non vi può essere nessun dubbio. Il sig. d'Artagnan è mio ospite, e quantunque non paghi la sua pigione, è anzi precisamente per questa causa che io debbo conoscerlo. Il signor d'Artagnan è un giovane di diciannove ai vent'anni appena, e questo signore ne ha almeno trenta; il sig. d'Artagnan è nelle guardie del sig. des Essarts, ed il sig. è nella compagnia dei moschettieri dei sig. de Tréville; guardate l'uniforme.

— È vero, mormorò il commessario, per bacco! è vero.

In questo momento si aprì la porta, e un messaggiere, introdotto dal carceriere della Bastiglia, rimise una lettera al commessario.

— Oh! disgraziata! gridò il commessario.

— Come! che cosa dite? di chi parlate? non è già di mia moglie io spero?

— Al contrario, è precisamente di lei. Il vostro affare va bene, andate avanti!