E il ministro si mise ad esaminare colla più grande attenzione la carta della Rochelle, che, come abbiamo detto, era stesa sul suo tavolino, segnando con la matita la linea per dove doveva passare la diga che, diciotto mesi dopo, chiudeva il porto della città assediata.

Allorquando egli era nel più profondo delle sue meditazioni le più strategiche, si riaprì la porta, e Rochefort rientrò.

— Ebbene? disse prestamente il ministro alzandosi con una sveltezza che provava il grado d'importanza che egli attaccava alla commissione di cui aveva incaricato il conte.

— Ebbene? disse questi, una donna di ventisei anni circa ed un uomo dai trentacinque ai quaranta hanno effettivamente alloggiato nelle due case indicate dall'Eccellenza Vostra; ma la donna è partita questa notte e l'uomo è partito questa mattina.

— Erano essi! gridò il duca, che guardava al pendolo; ed ora, continuò egli, è troppo tardi per far loro correr dietro; la duchessa è a Tours, e il duca a Boulogne. Bisogna dunque raggiungerlo a Londra.

— Eccellenza, quali sono i vostri ordini?

— Non si dica una parola sul passato, che la regina resti nella più perfetta sicurezza; che ella ignori che noi sappiamo il suo segreto; che ella creda che noi siamo in traccia di una cospirazione qualunque. Inviatemi il mio guarda-sigilli Seguier.

— E di quest'uomo, che cosa ne fa l'Eccellenza Vostra?

— Di qual uomo? domandò il ministro.

— Di Bonacieux.