Il signor de Tréville fu sorpreso all'ultimo punto. Tanta penetrazione e tanta franchezza finalmente gli cagionavano ammirazione, ma non gli toglievano del tutto i suoi dubbi, più questo giovane era superiore agli altri giovani, più era da temersi s'egli si sbagliava. Non ostante egli strinse la mano di d'Artagnan dicendogli:

— Voi siete un onesto giovane, ma in questo momento io non posso fare per voi che quello che or ora vi ho detto. La mia abitazione vi sarà sempre aperta. Potendo voi chiedere di me ad ogni ora, e per conseguenza afferrare tutte le occasioni, potrete ancora in seguito ottenere ciò che ora desiderate.

— Vale a dire, signore, ripreso d'Artagnan, che voi aspetterete ch'io me ne sia reso degno? Ebbene! siate tranquillo, aggiunse egli colla familiarità d'un Guascone, voi non aspetterete lunga pezza.

E salutò per ritirarsi come se oramai il restante non lo riguardasse.

— Ma aspettate dunque, disse il sig. de Tréville fermandolo: io vi ho promesso una lettera pel direttore dell'Accademia. Sarete voi tanto fiero da non accettarla, mio giovane gentiluomo?

— No, signore, disse d'Artagnan, e vi garantisco che questa non andrà come l'altra: io la custodirò tanto bene che, ve lo giuro, essa sarà rimessa al suo indirizzo, e disgraziato colui che tentasse d'inviolarmela!

Il signor de Tréville sorrise a questa fanfaronata, e lasciando il suo giovane compatriota nel vano della finestra ove si trovavano, ed ove avevano parlato assieme, andò a sedersi ad una tavola, e si pose a scrivere la promessa lettera di raccomandazione. In questo tempo, d'Artagnan che non aveva niente di meglio da fare, si mise a battere una marcia contro i cristalli, osservando i moschettieri che se ne andavano gli uni dopo gli altri, e seguendoli collo sguardo fino a che fossero scomparsi dai suoi occhi voltando all'angolo della strada.

Il signore de Tréville, dopo avere scritta la lettera, la sigillò, e alzandosi si avvicinò al giovane per consegnargliela: ma nel momento stesso in cui d'Artagnan stendeva la mano per riceverla, il signor de Tréville fu meravigliato di vedere il suo protetto fare un sussulto, arrossire di collera e slanciarsi dal gabinetto gridando:

— Ah! per tutti i diavoli! egli non mi sfuggirà questa volta.

— E chi è questo? domandò il sig. de Tréville.