— Parla egli?
— Con difficoltà, ma parla.
— Ebbene! signore, portiamoci da lui, scongiuriamolo nel nome di quel Dio davanti al quale egli andrà forse a comparire, di dire la verità, io lo prendo per giudice nella sua propria causa, signore, e ciò che dirà io lo crederò.
Il signor della Trémouille riflettè un istante, quindi, siccome era difficile il poter fare una proposizione più ragionevole, egli accettò.
Entrambi discesero nella camera ove era il ferito. Questi vedendo entrare i due nobili signori che venivano a fargli visita, tentò di sollevarsi sul suo letto, ma egli era troppo debole e spossato dallo sforzo che aveva fatto, ricadde quasi senza conoscenza.
Il signor della Trémouille si avvicinò a lui, e gli fece aspirare dei sali che lo richiamarono alla vita. Allora il signor de Tréville, non volendo che si potesse accusare di avere influito sul malato, invitò il signor della Trémouille a interrogarlo egli stesso.
Ciò che aveva preveduto il de Tréville, accadde. Posto fra la vita e la morte, come lo era Bernajoux, non ebbe neppure l'idea di tacere un momento la verità, e raccontò ai due signori esattamente le cose tali quali erano accadute.
Era tutto ciò che voleva il sig. de Tréville; egli augurò a Bernajoux una pronta convalescenza: prese congedo dal signore della Trémouille, rientrò al suo palazzo; e fece tosto avvertire i quattro amici ch'egli gli aspettava a pranzo.
Il signor de Tréville riceveva sempre una buonissima compagnia, s'intende tutta anti-ministeriale. Si capirà dunque che la conversazione si aggirò tutta, durante il pranzo, sulle due sconfitte che avevano provate le guardie del ministro. Ora, siccome d'Artagnan era stato l'eroe di queste due giornate, fu sopra di lui che caddero tutte le congratulazioni, che Athos, Porthos e Aramis gli abbandonarono, non solo da buoni camerati, ma da uomini che avevano avuto abbastanza elogi alla loro volta per lasciargli libera la sua.
Verso le sei ore, il signor de Tréville annunciò che egli era obbligato di andare al Louvre; ma siccome l'ora dell'udienza accordata da Sua Maestà era passata, in luogo di reclamare l'entrata dalla piccola scala, egli si pose coi quattro giovani nell'anticamera. Il re non era ancora ritornato dalla caccia. I nostri giovani aspettavano da una mezz'ora appena, immischiati alla folla dei cortigiani, allorchè tutte le porte si aprirono, e fu annunziato il re.