— Che vostra Maestà lo faccia venire qui, lo interroghi, ma ella stessa a quattr'occhi, senza testimoni, e che io riveda Vostra Maestà subito che avrà veduto il duca.

— Sì! fece il re, e voi vi riportate a ciò che dirà il signore della Trémouille?

— Sì, sire.

— Voi accetterete il suo giudizio?

— Senza dubbio.

— E voi vi sottometterete alle riparazioni che egli esigerà?

— Interamente.

— La Chesnaye! fece il re, la Chesnaye!

Il cameriere di confidenza di Luigi XIII che stava sempre alla sua porta, entrò.

— La Chesnaye, disse il re, che si mandi sul momento stesso a cercare il signore della Trémouille; io voglio parlargli questa sera.