— Vostra Maestà mi dà la sua parola ch'ella non vedrà alcuno oltre il signore della Trémouille e me?
— Non vedrò alcuno, fede da gentiluomo.
— A dimani, sire, adunque.
— A dimani, signore.
— A qual ora, se piace a Vostra Maestà?
— All'ora che voi vorrete.
— Ma venendo troppo presto io temo di svegliare Vostra Maestà.
— Di svegliarmi! forse che dormo io? io non dormo più, signore; qualche volta sogno, ecco tutto. Venite dunque di buon mattino quando volete, a sette ore; ma guai a voi, se i vostri moschettieri sono colpevoli?
— Se i miei moschettieri sono colpevoli saranno rimessi nelle mani di Vostra Maestà che ordinerà di loro, secondo che più le aggrada. Vostra Maestà esige ella qualche altra cosa di più? comandi, io sono pronto ad obbedire.
— No, signore, no: non è senza una ragione che mi chiamano Luigi il Giusto. A dimani dunque, signore, a dimani.