— Sta bene, allora fate quanto vi ho detto.
— Che! disse a se stesso l'oste avrebbe egli forse paura di quel ragazzo?
Ma un colpo d'occhio imperativo dello sconosciuto venne a tagliar corto, egli salutò umilmente e sortì.
— Non bisogna che Milady[1] si accorga di questo furbo, continuò lo straniero: ella non deve tardare a giungere; ella è già in ritardo. Decisamente val meglio che io monti a cavallo, e che vada ad incontrarla... Se potessi soltanto sapere ciò che contiene quella lettera indirizzata a Tréville!
E lo sconosciuto, borbottando si diresse verso la cucina.
In questo mentre l'oste, che non dubitava che fosse la presenza del giovane che scacciava lo sconosciuto dalla sua osteria, era risalito da sua moglie, e aveva ritrovato d'Artagnan padrone finalmente dei suoi sensi. Allora, facendogli comprendere che la polizia potrebbe fargli un cattivo partito per aver cercato contesa con un gran signore, poichè, secondo il parere dell'oste, lo sconosciuto non poteva essere che un gran signore, egli lo determinò, ad onta della sua debolezza, ad alzarsi e a continuare il suo viaggio. D'Artagnan mezzo sbalordito, senza sajo, e colla testa tutta ammaliata di fasce, si alzò adunque, e sollecitato dall'oste, cominciò a discendere; ma giungendo in cucina, la prima cosa di cui s'accorse fu del suo provocatore, che parlava tranquillamente appoggiato allo sportello di una pesante carrozza alla quale erano attaccati due grossi cavalli normanni.
La sua interlocutrice, la di cui testa compariva incorniciata dalla portiera, era una donna dai venti ai ventidue anni. Noi abbiamo già detto con quale rapidità d'investigazione d'Artagnan abbracciava una intiera fisonomia; egli dunque vide a primo colpo d'occhio che la donna era giovane e bella. Ora questa bellezza lo colpì tanto più, inquantochè essa era perfettamente straniera ai paesi meridionali che fino allora erano stati abitati da d'Artagnan. Era una pallida e bionda signora, coi capelli arricciati cadenti sulle spalle, con grandi occhi blu languenti, colle labbra rosee e colle mani d'alabastro; ella parlava con molta vivacità allo sconosciuto.
— Per tal modo, il ministro m'ordina... diceva la signora.
— Di ritornare sull'istante in Inghilterra, e di prevenirlo direttamente se il duca lasciasse Londra.
— E in quanto alle mie istruzioni? domandò la bella viaggiatrice.