— Diavolo! mormorò egli fra' i denti; Tréville mi avrebbe egli inviato questo Guascone? questi è molto giovane! ma un colpo di spada è un colpo di spada, qualunque sia l'età di quello che lo dà, e si ha minor diffidenza in un ragazzo che in tutt'altro, basta molte volte un debole ostacolo per mandare a terra un gran disegno.

E lo sconosciuto cadde in una riflessione che durò qualche minuto.

— Vediamo, oste, diss'egli, non mi sbarazzerete voi da questo frenetico? in coscienza, ora non posso ucciderlo, e ciò non ostante aggiunse egli con una espressione freddamente minacciosa, ciò nonostante egli m'incomoda. Ov'è egli?

— Nella camera di mia moglie al primo piano, ove è medicato.

— I suoi arredi e il suo sacco sono con lui? ha egli seco il suo sajo?

— Tutto ciò, al contrario, è disotto in cucina. Ma poichè v'incomoda questo giovane pazzo...

— Senza dubbio. Egli cagiona nella vostra osteria uno scandalo al quale non saprebbero resistere le persone oneste. Salite nella vostra stanza, fatemi il conto e avvertite il lacchè.

— Che il signore ci vuole lasciare di già?

— Voi lo sapete bene, poichè vi aveva dato l'ordine di fare insellare il mio cavallo. Non sono io forse stato obbedito?

— Certamente e, come vostra Eccellenza ha potuto vederlo, il suo cavallo è sotto la porta grande già apparecchiato per partire.