— Questo filosofo ha una nipote, continuò Aramis.

— Ah! egli ha una nipote? interruppe Porthos.

— Dama molto rispettabile, disse Aramis.

I tre amici si posero a ridere.

— Ah! se voi ridete, o se voi dubitate, riprese Aramis, voi non ne saprete niente.

— Noi siamo credenti come tanti maomettani, e muti come catafalchi, disse Athos.

— Dunque continuo, riprese Aramis. Questa nipote qualche volta viene a vedere suo zio; ora, ella ieri vi si trovava nel medesimo tempo che me, per caso, ed io mi offersi per condurla alla sua carrozza.

— Ah! la nipote del filosofo ha una carrozza? interruppe Porthos, che aveva per uno dei suoi più gran difetti una grande incontinenza di lingua; bella conoscenza, amico mio!

— Porthos, riprese Aramis, vi ho già fatto osservare più d'una volta che voi siete molto indiscreto, e che ciò vi nuoce con le donne.

— Signori, signori! gridò d'Artagnan, che intravedeva la fine dell'avventura, la cosa è seria, cerchiamo dunque di non scherzare, se lo possiamo. Continuate, Aramis, continuate.