— Grazie, signore.
E d'Artagnan prese congedo dal signor de Tréville, commosso più che mai della sua sollecitudine tutta paterna per i suoi moschettieri.
Passò successivamente nelle case di Athos, Porthos ed Aramis, ma nessuno di essi era ritornato; i loro lacchè erano assenti, e non si aveva notizia alcuna di essi.
Egli si sarebbe volentieri informato di loro presso le loro amiche, ma non conosceva nè quella di Porthos nè quella di Aramis; in quanto ad Athos non ne aveva.
Passando davanti alla caserma delle guardie, dette un colpo d'occhio alla scuderia: dei quattro superbi cavalli, tre erano già venuti. Planchet tutto abbagliato, stava per mettersi a strigliare il terzo, avendo già finito i due primi.
— Ah! signore; disse Planchet, scorgendo d'Artagnan, quanto sono contento di vedervi.
— E perchè, Planchet? domandò il giovane.
— Avreste voi confidenza nel sig. Bonacieux nostro ospite?
— Io! niente affatto.
— Oh! quanto fate bene, signore!