— Oh! mio Dio, signor cavaliere, che avete voi fatto!

— Ah! perdono! non bisogna che io conosca ciò che mi è indirizzato.

E lesse:

«Voi non avete risposto al mio primo biglietto; siete voi forse malato? o pure avreste voi già dimenticato quali occhi mi faceste al ballo della signora de Guise? ecco l'occasione, conte, non ve la lasciate fuggire.»

D'Artagnan impallidì, egli era ferito nel suo amor proprio e si credè ferito anche nel suo amore.

— Questo biglietto non è per me? gridò egli.

— No, è per un altro, ecco quello che voi non mi avete lasciato il tempo di dirvi.

— Per un altro! il suo nome? gridò d'Artagnan furioso.

— Il signor conte de Wardes.

La rimembranza della scena di S. Germano si presentò subito al pensiero del presuntuoso Guascone, e confermò ciò che le aveva rivelato Ketty.