— Questo mendicante vuole ad ogni costo parlarvi, e pretende che voi sarete ben contento di rivederlo.

— Ha egli niente di particolare per me?

— Mi ha detto: «se il signore Aramis esita di venire a ritrovarmi, ditegli che io giungo da Tours».

— Da Tours? vengo subito! gridò Aramis. Signori, vi chiedo mille perdoni, ma senza dubbio quest'uomo mi porta delle notizie che aspetto. E alzandosi tosto, si allontanò correndo.

Rimasero soltanto Athos e d'Artagnan.

— Io credo che costoro abbiano ritrovato il loro affare. Che ne pensate voi d'Artagnan? disse Athos.

— Io so che Porthos era sulla buona strada, disse d'Artagnan, e in quanto ad Aramis, per dire il vero, non ne sono mai stato seriamente inquieto. Ma voi, mio caro Athos, voi che avete così generosamente distribuito le doppie dell'Inglese, che erano un vostro bene legittimo, come farete?

— Io sono molto contento di avere ucciso quel mariuolo, atteso che aveva avuta la pazza curiosità di voler conoscere il mio vero nome; ma se avessi messo in saccoccia le sue doppie, esse mi peserebbero come un rimorso.

— Andiamo dunque, mio caro Athos, voi avete veramente delle delicatezze inconcepibili.

— Avanti, avanti! che cosa mi diceva dunque il signor de Tréville, che mi fece l'onore ieri di una sua visita, che voi frequentate questi Inglesi sospetti che sono protetti dal ministro?