— Ricco! ricchissimo! mio caro.
E d'Artagnan fece suonare nella sua saccoccia il resto delle sue doppie.
— Mandate la vostra sella alla caserma dei moschettieri, e vi si condurrà qui il vostro cavallo coi nostri.
— Benissimo; ma ben presto saranno le cinque, sollecitiamoci.
Un quarto d'ora dopo, Porthos comparve alla estremità della strada Férou, sopra un magnifico cavallo spagnuolo. Mousqueton lo seguiva sopra un cavallo d'Auvergne, piccolo, ma molto bello. Porthos risplendeva di gioia e di orgoglio.
Nello stesso tempo, Aramis comparve all'estremità dell'altra strada, montato sopra un superbo cavallo Inglese; Bazin lo seguiva sopra un cavallo di Rouan, tenendo a mano un vigoroso meclemburghese; era la cavalcatura di d'Artagnan.
I due moschettieri s'incontrarono alla porta; Athos e d'Artagnan li guardavano dalla finestra.
— Diavolo! disse Aramis, voi avete un superbo cavallo, mio caro!
— Sì, rispose Porthos, è quello che doveva essermi inviato sulle prime. Un cattivo scherzo del marito vi aveva sostituito l'altro, ma il marito è stato in seguito punito, ed io ho avuto ogni soddisfazione.
Grimaud comparve a sua volta tenendo a mano la cavalcatura del suo padrone. D'Artagnan e Athos discesero, si posero in sella vicino ai loro compagni, e tutti e quattro si incamminarono verso il fiume, Athos sul cavallo che doveva a sua moglie, Aramis sul cavallo che doveva alla sua amica, Porthos sul cavallo che doveva alla procuratrice, e d'Artagnan sul cavallo che doveva alla sua buona fortuna; la migliore di tutte le amiche.