Felton continuò a discendere. Giunto in fondo alla scala, e quando non sentì più appoggio per i suoi piedi, si aggrappò colle sole mani, finalmente, giunto all'ultimo scalino, si lasciò pendere sulla forza dei suoi pugni, e toccò terra, si abbassò, raccolse il sacco d'oro, e lo prese fra i denti.
Sollevò milady fra le braccia, e si allontanò prestamente dalla parte opposta a quella che aveva presa la pattuglia. Ben presto lasciò il sentiero di ronda, discese a traverso gli scogli, e, giunto sulla riva del mare, fece sentire un leggiero fischio.
Un segnale uguale gli rispose, e cinque minuti dopo vide comparire una barca montata da quattro uomini.
Questa si avvicinò alla riva tanto quanto potè, ma non vi era abbastanza fondo perchè potesse toccare l'approdo.
Felton si gettò nell'acqua fino alla cinta, non volendo consegnare a nessuno il prezioso fardello.
Fortunatamente la tempesta cominciava a calmarsi, e frattanto il mare era ancora violento: la piccola barca trabalzava sui flutti come un guscio di noce.
— Allo sloop! disse Felton, e remate con vigore.
I quattro uomini si misero a remare; ma i flutti erano troppo grossi perchè i remi vi avessero molta presa al di sopra.
Tuttavolta si allontanavano dal castello, questa era la cosa principale. La notte era profondamente tenebrosa, ed era oramai impossibile il poter distinguere la barca dalla riva.
Un punto nero fluttuava sull'alto mare.