Patrick obbedì.
— Prendete, Laporte, disse Buckingham ecco i soli regali che io ebbi da lei, questo bauletto d'argento, e queste due lettere. Voi restituirete il tutto a Sua Maestà; e per ultimo ricordo... (egli cercava intorno a se qualche oggetto prezioso.)... vi aggiungerete...
Egli cercava ancora; ma i suoi sguardi appannati per la vicina morte non si abbatterono che sopra il coltello caduto dalle mani di Felton, e fumante ancora del sangue vermiglio di cui era ricoperta la lama.
— E vi aggiungerete questo coltello, disse il duca stringendo la mano di Laporte.
Potè ancora mettere la borsa nel fondo del bauletto d'argento, vi lasciò cadere il coltello, facendo segno a Laporte che non poteva più parlare; quindi, in un'ultima convulsione, che questa volta non ebbe la forza di combattere, cadde dal sofà sul pavimento.
Patrick mandò un gran grido.
Buckingham volle sorridere un'ultima volta, ma la morte arrestò il suo pensiero che rimase impresso sulle labbra e sulla fronte, come un ultimo addio d'amore.
In questo momento giunse il medico del duca tutto affannato; egli era già a bordo del vascello ammiraglio; furono obbligati di andarlo a ritrovare là.
Si avvicinò al duca, prese la sua mano, la tenne per alcuni istanti fra le sue e la lasciò ricadere.
— Tutto è inutile, diss'egli; è morto!