— Morto! morto! ripete Patrick.

A questo grido tutta la folla rientrò nella sala, e dappertutto non fu più che costernazione e tumulto.

Tosto che lord de Winter vide Buckingham spirato, corse a Felton che i soldati custodivano sempre sulla terrazza del palazzo.

— Miserabile diss'egli al giovane, che dopo la morte di Buckingham aveva ritrovata quella calma e quel sangue freddo che non dovevano più abbandonarlo. Miserabile! che hai tu fatto?

— Io mi sono vendicato, diss'egli.

— Taci? disse il barone, dì, che tu hai servito d'istrumento a quella maledetta donna: ma io te lo giuro, questo delitto sarà il suo ultimo delitto.

— Io non so che cosa v'intendete di dire, riprese tranquillamente Felton; ignoro di che volete parlare, milord; io ho ucciso il duca di Buckingham perchè ha rifiutato due volte a voi stesso di nominarmi capitano; io l'ho punito della sua ingiustizia, ecco tutto.

De Winter stupefatto guardava i soldati che legavano Felton, e non sapeva che pensare di una simile insensibilità.

Una sola cosa spandeva una nube sulla fronte di Felton; ad ogni passo, ad ogni voce che udiva, l'ingenuo puritano credeva riconoscere il passo e la voce di milady che venisse a gettarsi nelle sue braccia per accusarsi e perdersi con lui.

Ad un tratto egli fremette, il suo sguardo si fissò sopra un punto del mare che, dalla altezza ove era, ei dominava per intero; con quello sguardo da aquila del marinaro, egli aveva riconosciuto là, ove qualunque altro non avrebbe veduto che una barchetta fluttuare sulle onde, la vela dello sloop, che si dirigeva verso le coste di Francia.