— Io sono molto ignorante sopra tutte queste materie, disse finalmente l'abbadessa, ma per quanto noi siamo allontanate dalla corte, per quanto siamo poste al di fuori degli interessi del mondo, abbiamo dei tristissimi esempi delle verità che mi raccontate, e una delle nostre pensionate ha sofferto molto per le vendette e le persecuzioni del ministro.

— Una delle vostre pensionate! disse milady. Oh! mio Dio, quanto la compiango, povera donna!

— E avete ragione, poichè essa è bene da compiangersi. Prigionia, minacce, cattivi trattamenti, essa ha sofferto di tutto, ma dopo tutto ciò, riprese l'abbadessa, il ministro forse avrà avuto dei motivi plausibili per agire in tal modo, e quantunque essa abbia le sembianze di un angelo, non bisogna sempre giudicare le persone dall'apparenza.

— Buono, disse milady a se stessa, io forse sto per scuoprire qualche cosa in questo luogo, io sono in vena.

E si studiò di dare al suo viso l'espressione del più perfetto candore.

— Pur troppo! disse milady, io lo so; si dice che non bisogna credere alle fisonomie; ma a che cosa dunque si dovrà credere, se non si crede alla più bell'opera del Signore? In quanto a me, io forse sarò ingannata per tutta la mia vita, ma mi fiderò sempre ad una persona il di cui viso mi inspiri simpatia.

— Voi dunque sareste tentata di credere, disse l'abbadessa, che questa giovane è innocente?

— Il ministro non punisce sempre i soli delitti, disse milady; vi sono certe virtù che egli perseguita più severamente che i vizi.

— Permettetemi, signora, di esprimervi la mia sorpresa, disse l'abbadessa.

— E su che cosa? domandò milady con ingenuità.