— Oh! bella cara, bella cara piccola, disse Milady, quanto sono felice di vedervi! lasciatemi guardarvi.
E dicendo queste parole, effettivamente la divorava con lo sguardo.
— Sì, siete voi. Ah! dopo di ciò ch'egli mi ha detto, ora vi riconosco bene.
La povera giovane non poteva dubitar di ciò che passava di spaventosamente crudele dietro il baluardo di quella pura fronte, dietro quegli occhi così brillanti, ov'ella non leggeva che interessamento e compassione.
— Allora voi sapete ciò che ho sofferto, poichè egli vi ha detto quello che ha sofferto lui, disse Costanza. Ma soffrire per lui è una felicità.
Milady ripetè macchinalmente.
— Sì, è una felicità.
Ella pensava a tutt'altra cosa.
— E poi, continuò la signora Bonacieux, il mio supplizio tocca il suo termine; domani, fors'anche questa sera, io lo rivedrò, e allora il passato non esisterà più.
— Questa sera? domani? gridò Milady, strappata dalla sua distrazione con queste parole; che volete dire? aspettate forse qualche sua notizia?