Milady aprì la finestra e fece segno alla signora Bonacieux di venirla a raggiungere; la giovane vi andò.
Rochefort passava al galoppo.
— Addio, fratello, gridò milady.
Il cavaliere alzò la testa, vide le due giovani, e, correndo, fece un segno amichevole colla mano.
— Ah! che buon Giorgio! diss'ella richiudendo la finestra, con una espressione di fisonomia piena di affezione e di malinconia.
Ed ella ritornò a sedersi al suo posto, come se fosse stata immersa in riflessioni del tutto personali.
— Cara signora! disse la Bonacieux, perdono se vi interrompo, ma, che cosa mi consigliereste di fare? Mio Dio! voi avete più esperienza di me; parlate, io vi ascolto.
— Primieramente, disse milady, può darsi che io sbagli, e che d'Artagnan e suoi amici vengono realmente in vostro soccorso.
— Oh! sarebbe stata una cosa troppo bella, gridò la signora Bonacieux, e tanta felicità non è per me.
— Allora, voi capirete, questa non sarebbe che una quistione di tempo, una specie di corsa a chi arriverà il primo: se sono i vostri amici che la vincono in rapidità, voi sarete salva; se sono i satelliti del ministro, voi sarete perduta.