I tre amici gettarono un grido di sorpresa.

Athos si alzò e gli stese la mano.

— Siate il ben venuto, milord, diss'egli, voi siete dei nostri.

— Io sono partito cinque ore dopo di essa da Portsmouth, disse lord de Winter, sono giunto tre ore dopo di essa a Boulogne; l'ho fallita di venti minuti a Saint-Omer; finalmente, a Lilliers, ho perduto le sue tracce. Io andava a caso, informandomi presso tutti, quando vi ho veduti passare al galoppo; ho riconosciuto il signor d'Artagnan, vi ho chiamati; voi non mi avete risposto; volli seguirvi, ma, il mio cavallo era troppo stanco per andare colla stessa corsa dei vostri, e frattanto sembra che, ad onta della fretta che avevate, siate giunti ancora troppo tardi.

— Voi lo vedete, disse Athos mostrando a lord de Winter la signora Bonacieux morta e d'Artagnan svenuto, che Porthos ed Aramis cercavano di richiamare in vita.

— Sono dunque essi morti entrambi? domandò freddamente lord de Winter.

— No, fortunatamente, rispose Athos, d'Artagnan non è che svenuto.

— Ah! tanto meglio! disse lord de Winter.

Infatti, in quel momento d'Artagnan riapriva gli occhi.

Egli si sciolse dalle braccia di Porthos e di Aramis, e si gettò come un insensato sul corpo della sua innamorata.