Alla porta della cappella d'Artagnan sentì venirgli meno il coraggio, si voltò per cercare Athos, ma Athos era scomparso.
Fedele alla sua missione di vendetta; si era fatto accompagnare in giardino, e là, sulla sabbia seguiva il passo leggiero di questa donna, che aveva lasciata una traccia sanguinosa ovunque era passata; si avanzò fino alla porta che metteva nel bosco, se la fece aprire, si internò nella foresta.
Allora tutti i suoi dubbi si confermarono; la strada per la quale era passata la carrozza fuggendo, circondava la foresta. Athos seguì questo sentiero con gli occhi fissi al suolo; alcune piccole macchie di sangue, sparse o dall'uomo che serviva la carrozza come postiglione, o da uno dei cavalli, tracciavano qua e là la strada. In capo a tre quarti di lega a cinquanta passi circa da Festubet, compariva una macchia di sangue più grande. Il suolo era coperto di impronte di ferri di cavalli. Fra la foresta e questo luogo denunciatore, un poco più addietro delle peste dei cavalli, si scopriva la stessa traccia di piede che fu ritrovata in giardino.
La carrozza si era qui fermata.
In questa direzione milady era uscita dal bosco ed era salita in carrozza.
Soddisfatto di questa scoperta, che confermava tutte le sue congetture, Athos ritornò all'albergo, e ritrovò Planchet che lo aspettava con impazienza.
Tutto era avvenuto come lo aveva preveduto Athos.
Planchet aveva seguita la stessa strada, aveva rimarcate le stesse tracce di sangue, come Athos; aveva riconosciuto il luogo ove si erano fermati i cavalli; ma era andato più avanti di Athos, di modo che, nel villaggio di Festubert, bevendo in un'osteria, e senza bisogno d'interrogare nessuno, aveva saputo che circa alle otto e mezzo della sera innanzi, un uomo ferito, che accompagnava una dama che viaggiava in legno di posta, era stato obbligato di fermarsi, non potendo andare più avanti. L'accidente veniva attribuito ai ladri che avevano voluto fermare la carrozza nel bosco. L'uomo era rimasto nel villaggio, e la dama aveva cambiati i cavalli e aveva continuata la sua strada.
Planchet si mise in cerca del postiglione che aveva condotta la carrozza, e lo ritrovò. Egli aveva condotta la dama fino a Fromelles e da Fromelles era partita per Armentières. Planchet prese una strada traversa e a sette ore del mattino egli era ad Armentières.
Non vi era che un albergo, quello della posta. Planchet andò a presentarvisi come un lacchè senza padrone, che cercava un posto. Non erano dieci minuti che parlava coi servi dell'albergo, che sapeva giù che una donna sola era arrivata alle undici di sera, aveva presa una camera, aveva fatto venire il padrone dell'albergo, e gli aveva detto che desiderava di dimorare per qualche tempo nelle vicinanze.