— Oh! disse milady alzandosi, io sfido di ritrovare il tribunale che ha pronunziato sopra di me questa infame sentenza, io sfido di ritrovare colui che l'ha eseguita.

— Silenzio! disse una voce. A questo aspetta a me il rispondere.

E l'uomo dal mantello rosso si avvicinò a sua volta.

— Chi è quest'uomo? chi è quest'uomo? gridò milady soffocata dal terrore, i di cui capelli si snodarono e si dirizzarono sulla sua testa livida, come se fossero stati vivi.

Tutti gli occhi si voltarono su quest'uomo, poichè egli era sconosciuto a tutti, eccetto che ad Athos. Athos pure lo guardava con tanto stupore quanto gli altri, ignorando il come poteva trovarsi immischiato in qualche cosa al dramma che si sviluppava in quel momento.

Dopo essersi avvicinato a milady con passo lento e solenne, ed in modo che la sola tavola lo separasse da lei, lo sconosciuto si tolse la maschera.

Milady guardò per qualche tempo, con un terrore crescente, questo pallido viso inquadrato da capelli e da barba nera, la di cui espressione era una impassibilità glaciale; poi ad un tratto:

— Oh! no, no, disse ella alzandosi e indietreggiando fin contro il muro; no, questa è una apparizione infernale! non è lui! a me! a me! gridò essa con voce rauca, voltandosi verso il muro, come se avesse potuto aprirvi un passaggio con le sue mani.

— Ma chi siete voi dunque? gridarono tutti i testimoni a questa scena.

— Domandatelo a questa donna, disse l'uomo dal mantello rosso, poichè, vedete, bene, ella mi ha riconosciuto.