Lord de Winter continuò:
— In quanto all'ufficiale che solo qui comanda in mia assenza, voi lo avete veduto, dunque lo conoscete di già: egli sa, come voi vedete, osservare una consegna, poichè voi non siete venuta da Portsmouth a qui senza aver tentato di farlo parlare. Che ne dite? una statua di marmo avrebbe potuto essere più impassibile e più muta? voi avete già esperimentato il potere delle vostre seduzioni su molti uomini, e disgraziatamente vi siete sempre riuscita: ma tentate su quello, perdinci! se voi ci venite a capo, io vi dichiaro essere il demonio.
Quindi andò verso la porta e l'aprì in fretta.
— Che si chiami il signor Felton, diss'egli. Aspettate anche un momento, ed io vi raccomanderò a lui.
Fra questi due personaggi successe uno strano silenzio, durante il quale s'intese il rumore di un passo lento e regolare che si avvicinava. Ben presto nell'ombra del corridoio, si vide a designarsi una forma umana, e il giovane sottotenente, col quale noi abbiamo già fatto conoscenza, si fermò sul limitare della porta, aspettando gli ordini del barone.
— Entrate, mio caro John, disse lord de Winter; entrate, e chiudete la porta.
Il giovane uffiziale entrò.
— Ora disse il barone, guardate questa donna: ella è giovane, ella è bella, ella possiede tutte le seduzioni della terra: ebbene! questo è un mostro che ha venticinque anni, si è reso colpevole di tanti delitti quanti se ne possono leggere negli archivi dei nostri tribunali. La sua voce previene in suo favore, la sua bellezza serve di esca alle vittime; ella tenterà di sedurvi, fors'anche potrà tentare di uccidervi. Io vi ho tolto dalla miseria, vi ho fatto nominare sottotenente, vi ho salvato una volta la vita, voi sapete in quale occasione; io sono per voi non solo un protettore, ma un amico; non solo un benefattore, ma un padre. Questa donna è venuta in Inghilterra per cospirare contro la mia vita; io tengo questo serpente fra le mani: ebbene! io vi faccio chiamare e vi dico: «amico Felton John, figlio mio, difendimi, e soprattutto difenditi da questa donna. Giura sulla tua salute di conservarla pel gastigo che ella ha meritato! John Felton, io mi affido alla tua parola; John Felton io credo alla tua lealtà».
— Milord, disse il giovane ufficiale caricando il suo sguardo con tutto l'odio che poteva ritrovare nel suo cuore; milord: io vi giuro che sarà fatto ciò che desiderate.
Milady ricevette questo sguardo colla rassegnazione di una vittima: era impossibile di vedere un'espressione più sottomessa e più dolce di quella che allora regnava nel suo bel viso. Lord de Winter stesso appena vi avrebbe riconosciuta la tigre che un momento prima si preparava a combattere.