— Ella non uscirà mai da questa camera, intendete, John, continuò il barone; ella non corrisponderà con alcuno, ella non parlerà che con voi, se pure voi vorrete farle l'onore d'indirrizzarle la parola.

— Basta, milord, ed io ho giurato.

— Ed ora, signora, disse il barone, cercate di fare la vostra pace con Dio, poichè dagli uomini siete già stata giudicata.

Milady lasciò cadere la sua testa come s'ella si fosse sentita schiacciare sotto il peso di questo giudizio. Lord de Winter uscì facendo un gesto a Felton, che uscì dietro di lui, e chiuse la porta.

Un istante dopo si sentì nel corridoio il passo pesante di un soldato di marina, che colla mannaia a cintola, e il moschetto alla spalla, faceva la sentinella.

Milady per qualche minuto restò nella stessa posizione, poichè pensò che forse era guardata dal buco della serratura; quindi rialzò lentamente la testa, che aveva ripreso una formidabile espressione di minaccia e di sfida; corse ad ascoltare alla porta, guardò per la finestra, e ritornando a raggrupparsi del suo vasto seggio, si mise a pensare.

CAPITOLO LI. L'UFFICIALE

Frattanto il ministro Richelieu aspettava le notizie d'Inghilterra, ma non giungeva alcun'altra notizia se non che dispiacente e minacciosa. Abbenchè la Rochelle fosse investita, abbenchè potesse sembrar certo il successo, mercè le precauzioni prese, e soprattutto per l'azione della diga, che non lasciava penetrare nessuna barca nella città assediata, il blocco poteva ancora durare lungamente, e questo era un grande affronto per le armate del re, e un grande incomodo pel ministro che aveva non più a intorbidare fra il re Luigi XIII e la regina Anna, la cosa essendo già fatta, ma a riaccomodare il signor de Bassompierre che si era intorbidato col duca Angouleme!

La città, ad onta della incredibile perseveranza del suo governatore, aveva tentato una specie di ammutinamento per arrendersi. Il governatore aveva fatto impiccare gli ammutinati. Questa esecuzione calmò le teste più calde, che allora si decisero a lasciarsi morire di fame; questa morte loro sembrava più lenta, e meno sicura che il trapasso per istrangolazione.

Dal canto loro, di tempo in tempo gli assedianti prendevano dei messaggieri, che i Roccellesi inviavano a Buckingham, o delle spie che Buckingham inviava ai Roccellesi. Nell'uno, e nell'altro caso il processo era presto fatto. Il ministro diceva una sola parola: Impiccate! s'invitava il re a venire a vedere questa funzione. Il re veniva languidamente, si metteva in buon posto per vedere l'operazione in tutte le sue minuzie: ciò lo distraeva sempre un poco, e gli faceva tollerare l'assedio con pazienza; ma ciò non gl'impediva di annoiarsi mortalmente, e di parlare tutti i momenti del suo ritorno a Parigi; di modo che, se i messaggieri, o i spioni fossero mancati, Sua Eccellenza, ad onta di tutta la sua immaginazione, si sarebbe ritrovato molto imbarazzato.